- Home
- Accesso agli Atti Amministrativi
- Azienda Sanitaria
- Carta dei Servizi
- Guide dei Servizi
- Ufficio Stampa ASP
- Articoli di Stampa
- Campagne di Informazione - Educazione alla Salute
- Canale YouTube
- Spazio Eventi
- Periodico Salute e Territorio
- Piano della Comunicazione Aziendale
- Tutela dei Cittadini
- Concorsi|Bandi|Atti
- Protocollo ASP - Cittadinanza Attiva - TDM
- Commissione Mista Conciliativa (C.M.C.)
- Risultati Customer Satisfaction
- Area Comunicazione - Bilancio Sociale
- Associazioni di Volontariato
- Carta dei diritti dei cittadini
- La buona sanità
- Servizi per i cittadini
- Modulistica
- Come fare per
- Gradimento sito
- PEC
- Privacy
DSM, inaugurata la mostra dei manufatti
04/07/2009
Inaugurata la mostra di manufatti prodotti nell’ambito del Laboratorio di Restauro dai pazienti del Dipartimento Salute Mentale (Nuclei Operativi Territoriali di Palazzo S. Gervasio e Venosa).
Sotto i riflettori, nei saloni adiacenti la Sala del Trono del castello di Venosa, oggetti recuperati, appartenenti alla vita quotidiana, che hanno suscitato interesse e non poche emozioni tra i visitatori. In bella mostra: cavallucci a dondolo, vassoi decorati, sedie, contenitori, orologi scatole, giocattoli. Insomma, il frutto di un corso di formazione che il Centro di Salute Menale di Lavello ha condotto d’intesa con l’Apof-il e che ha coinvolto 11 pazienti, 3 volontari, 2 maestri apofil e operatori dei Not. La cerimonia di inaugurazione della mostra ha fornito l’occasione per sviluppare una riflessione a più voci sulle iniziative da realizzare per promuovere la salute mentale e tutelare i diritti di cittadinanza. Amministratori, operatori, utenti, familiari e semplici cittadini hanno,infatti, partecipato al convegno “Territorio-Formazione-Lavoro-Salute…Mentale”. Al centro dell’attenzione dei lavori dell’incontro la individuazione di percorsi possibili per soggetti a rischio di marginalità. Sullo sfondo la consapevolezza che la Salute Mentale non è un problema esclusivamente sanitario, ma riguarda tutta la comunità. “Dobbiamo concordare un percorso comune da fare nell’interesse della nostra comunità- ha sostenuto il neo sindaco di Venosa, Bruno Tamburriello- Tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo di solidarietà per aiutare le persone in situazione di disagio”. Per promuovere salute e tutelare i diritti di cittadinanza bisogna,quindi adottare un approccio multidisciplinare. “Punto di riferimento dei nostri interventi è il territorio, inteso non solo come contenitore, ma come espressione delle persone che vi vivono-ha sottolineato il Direttore Generale Asp, Pasquale Amendola- Per evitare l’esclusione sociale occorre puntare sulla collaborazione tra le istituzioni e incentivare iniziative innovative di socializzazione e inserimento lavorativo”. “La sperimentazione condotta con il Dsm ci ha consentito di costruire una rete sul territorio in grado di dare risposte concrete- ha aggiunto Vito Santarsiero,Direttore Generale Apof-il- Per questo proseguiremo il rapporto di collaborazione con l’Asp”. Un rapporto di collaborazione che ha prodotto buoni risultati, esposti nella mostra. Nel corso del dibattito è stata evidenziata l’esigenza di incrementare le risorse economiche finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone in difficoltà. Sostenta anche la necessità di costruire ponti per riattivare i canali di comunicazione all’interno della comunità locale. E’ stato anche proposto di adottare il “cavallo a dondolo”, ricostruito dai pazienti Dsm ed esposto in mostra, come simbolo dell’impegno a promuove salute e tutelare i diritti di cittadinanza.